Abbiamo già dato!

Bolgare, 14 novembre 2020

BOLGARE negli ultimi 20 anni ha subito una pressione ambientale molto forte sacrificando vaste aree verdi. A questo vanno aggiunti altri fardelli esterni/interni. Tra questi:

A questi gravami andremmo ad aggiungere un impianto di questa natura per il quale l’AMMINISTRAZIONE NON HA RITENUTO OPPORTUNO FARE LE NECESSARIE VERIFICHE OLTRE A QUELLE STRETTAMENTE NECESSARIE NON HA IMPOSTO ALCUN VINCOLO. Non si è entrati nel merito, non si è approfondito, non ci sono stati pronunciamenti da parte dell’Amministrazione che vincolassero le attività: tutto è stato accettato supinamente. “Per soldi” direte: leggete la pagina sull'argomento!

Un accordo chiuso in fretta e furia

L’Amministrazione ha letteralmente corso per chiudere la questione. È passata sopra ogni nostra osservazione (senza nostra particolare sorpresa) e alla fine di luglio di quest’anno ha sottoscritto la convenzione. Perché? Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) in corso di approvazione prevede la riduzione del 20% le aree previste per insediamenti produttive (al ritmo corrente si rischia di coprire il territorio della Pianura Padana entro 20 anni). I lotti non convenzionati avrebbero potuto essere ritirati da cui la fretta di chiudere entro il 30 luglio).

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