Erano partiti bene!

Bolgare, 14 novembre 2020

Per comprendere a fondo la vicenda dobbiamo tornare a 20 anni fa quando, con delibera di Consiglio Comunale N° 49 del 2000, l’Amministrazione Manti aveva proclamato la propria vocazione ambientalista a protezione del territorio di Bolgare da invasioni da parte di qualsiasi tipologia di impianto di trattamento rifiuti e di “attività nocive per l’ambiente”. Questi gli impegni presi con i cittadini di Bolgare.

SU TUTTO IL TERRITORIO DI BOLGARE:
  • NO A LAVORAZIONI INSALUBRI DI PRIMA CLASSE
  • NO A ATTIVITA’ DI SMALTIMENTO DI RIFIUTI URBANI, INDUSTRIALI E SPECIALI
  • NO A INCENERITORI
  • NO A IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO RIFIUTI
  • E ALTRO ANCORA…
Leggiamo insieme la Delibera del Consiglio Comunale qui allegata:
...
CONSIDERATO
  • Che il territorio comunale allo stato attuale assicura alla comunità un buon equilibrio ambientale e/o ecologico.
  • Che attualmente il territorio comunale è interessato da richieste di nuovi insediamenti produttivi.
  • Che la tutela dell'ambiente stesso ha come attore principale l'Amministrazione Comunale.
  • Che la pianificazione del territorio comunale debba essere adeguata in modo da consentire la tutela degli interessi generali della popolazione e di soddisfarne l'interesse principale.
INVITANO

L'Amministrazione Comunale ad introdurre ai sensi della L.R. 23/97 lettera I, nell'attuale e vigente stumento urbanistico, la norma che su tutto il territorio di Bolgare siano esclusi nuovi insediamenti produttivi che effettuano, in tutto o in parte, lavorazioni insalubri inscitte nella 1 classe di cui al D.M. 5 settembre 1994 e successive modificazioni ed integrazioni, comprendendo le attività di cernita, smistamento, trasformazione, riciclaggio e/o smaltimento di rifiuti urbani, industriali, secondari e/o speciali inceneritori di qualsiasi genere, impianti di compostaggio, macelli, lavorazioni di lapidei e impianti e/o laboratori nucleari.


Questo impegno era stato anche tradotto con l’inserimento di specifiche norme nel PGT (Piano di Governo del Territorio, ex Piano Regolatore).
Troviamo tra i firmatari oltre al sindaco Manti, il sindaco Serughetti, l'assessore Asperti e altri che hanno fatto delle precedenti giunte.Poi qualche Amministratore, dimenticandosi…, si è perso per strada. Nel 2008 l'Amministrazione Manti strinse un accordo con la ditta Milesi, formalizzato poi dalla successiva Amministrazione Serughetti.
In base a questo accordo, a fronte della disponibilità dell'Amministrazione comunale a rendere "fabbricabile" un’area agricola di circa 30.000 mq in zona nord di Bolgare (area ex Citterio sul confine di Carobbio) con possibilità di costruire capannoni per 8.000 mq di superficie, Milesi avrebbe realizzato a sue spese ("regalato" per intenderci) opere stradali per un valore di Euro 400.000,00.
Queste opere sarebbero però state realizzate quando il Comune avrebbe approvato un successivo Piano Attuativo, cioè la proposta effettiva di Milesi di che cosa intendeva e proponeva di realizzare su quell'area, quindi di un Piano di attuazione contenente la previsione delle opere da realizzarsi quali i capannoni, i parcheggi, le aree verdi, le opere di urbanizzazione, ed anche le attività che si sarebbero andate ad insediare. Il tutto da concordarsi con l'Amministrazione mediante una apposita convenzione da sottoscrivere tra l'impresa ed il Comune contenente gli accordi presi dalle due Parti.
A sostegno e garanzia della propria proposta, Milesi Sergio sottoscriveva con atto notarile registrato il 17/08/2008 l'impegno e l'obbligo di realizzare le opere promesse al Comune per un valore di 400.000,00 Euro se lo stesso avesse aderito alla richiesta di rendere fabbricabile il terreno con possibilità di realizzare edifici per attività produttive, terziario, commerciali per 8.000 mq coperti.
Osservando e leggendo i fatti accaduti successivamente, il Comune ha aderito alla richiesta dell’Impresa Milesi Sergio approvando una variante al Piano di Governo del Territorio (PGT, ex Piano Regolatore), la N° 1/2011 approvata il 13/04/2012 (Amministrazione Serughetti), con la quale ha classificato l'area sopracitata di circa 30.000 mq come: "ambiti di trasformazione - Tp: produttivo di trasformazione - piani attuativi produttivi da PGT non attuati e/o di nuova previsione...". In sostanza, l'area è stata resa "fabbricabile/produttiva" dal Comune e Milesi ha mantenuto il suo impegno non disdicendo o revocando ad oggi, l'atto unilaterale d'obbligo sottoscritto nel 2008 che si è mantenuto valido a tutt’oggi.
Per quanto sopra, al di là di giudizi, opinioni ed osservazioni più o meno discutibili dal punto di vista del consumo del suolo o della protezione e conservazione del verde e agricolo, l’Amministrazione ha esercitato la sua potestà di scelta nella pianificazione strategica del suo territorio ricavandone le compensazioni concordate con il lottizzante quali, le opere pubbliche da attuarsi per un valore di 400.000,00 Euro.

Ma gli impegni presi con i Bolgaresi?... ...come la via è stata smarrita

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